Sia E. che sua madre dicono che ora è bene che rifletta sui miei errori. Io lo sto facendo ma, onestamente, posso solo dire di essere sempre stato me stesso.
Avrei potuto fingere e mostrarmi diverso, magari al solo scopo di piacere di più a lei. Ma quanto sarebbe durato?
Io non so quanto lei abbia sofferto. Pare che abbia sofferto molto, moltissimo, anche se me lo ha fatto capire molto raramente. Ad ogni modo aveva me e con me poteva consolarsi anche della stessa sofferenza che io stesso le creavo.
Ora invece tocca a me soffrire con la differenza che lei non può essermi vicina. Mi ricorda una canzone di Baglioni che mi fece ascoltare M. la mia precedente ragazza: "Ti baciavo mentre tu piangevi, ma adesso che io piango chi mi bacerà?".
Si, chi lo farà? Nessuna. E questo dipende anche e soprattutto da me che non ho la forza, la volontà e la fiducia per poter cominciare un nuovo rapporto con una nuova ragazza.
A 29 anni mi sento incredibilmente vecchio. So per certo che non devo cercare nulla e che tutto verrà da sé. Ho paura però che ci vorrà tantissimo tempo prima di dimenticare definitivamente E. e di incontrare una nuova compagna.
Ma poi, siamo sicuri che si possa dimenticare? Io credo di no. L'indissolubilità dei matrimoni o le promesse "per sempre" dei fidanzati stanno indicare proprio questo: l'altra persona diventa parte integrante del tuo corpo, una cosa sola. Quando va via è come se una parte ti venisse strappata. E con lo strappo va via anche una parte tua, proprio tua, di sensibilità, ingenuità, fiducia, capacità d'amare...
Mi fa così rabbia sapere che dopo cinque anni sono stato sostituito in appena due giorni da un altro ragazzo. Mi fa sentire così impotente questa cosa. So che non ci sono certezze, però resto sempre allibito dalla estrema fantasia della vita. Una fantasia a cui non riesco ad abituarmi.
Ma poi mi interrogo: come si fa ad innamorarsi di una persona a prima vista? E' una cosa possibile? Perché a me non è mai capitato? Sono prevenuto? O più saggio? O più stupido?
Io vedo invece un futuro incerto. Forse avrò storie occasionali, spero di no, oppure mi innamorerò follemente di una ragazza che non mi vorrà, o sarò amato da qualcuna che non amerò. L'amare ed essere ricambiato mi sembra una eventualità così lontana.
Per ora mi sento soltanto molto solo e abbastanza sperduto. Dov'è ora la mia futura ragazza? Probabilmente la mia futura moglie?
Forse starà a letto con qualcun altro, starà amando, starà odiando, starà vivendo, lontana da me, proprio quando io ho bisogno di lei.
Trovo tutto questo incommensurabilmente triste.
