Oggi ho visto la miseria in faccia.
Ad A. e P. hanno notificato lo sfratto esecutivo che si materializzerà con l'intervento di un ufficiale giudiziario e della forza pubblica l'8 maggio.
A. piangeva e tossiva e si lamentava per i dolori al fegato. Probabilmente gli stessi dolori di Maradona. Dolori dell'alcool che annebbia la mente e distrugge il corpo.
Ho visto la miseria nel volto di P., disabile mentale, che condivide con A. una casa piena di muffa e dalla quale saranno sfrattati.
Per loro ero l'ultima speranza e non ho saputo né potuto fare nulla. Oggi ho capito l'umanità di fare l'avvocato con il cuore e non per i soldi, io che avvocato non sono e, forse, non lo sarò mai.
Oggi al master è venuto a farci una lezione su imprenditorialità e illegalità il sottosegretario al ministero di grazia e giustizia Maritati.
Ci ha detto di reagire sempre contro la malavita e la mafia, di impegnarci in prima persona, di lottare contro l'ingiustizia e l'illegalità.
Mi sono vergognato di far parte dell'uditorio che non ha saputo far altro che esprimere vittimismo e senso di sconfitta.
Maritati a 67 anni sembrava il ragazzo, noi trentenni sembravamo ottantenni.
Possibile che sia così diffusa questa cultura qualunquista che sa solo individuare i problemi senza avere i coglioni per trovare le soluzioni?