SENZATETTO

DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE, DAL LETAME NASCONO I FIOR: pensieri di un bamboccione senza fissa dimora.
domenica, 31 ottobre 2004

Vedete che mi ha pubblicato il Quotidiano!

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 31, 2004 10:34 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 27 ottobre 2004

FINALMENTE LAUREATO!

http://www.miapavia.it/i/universita/2003/laureato_g.jpgEbbene si! Oggi, anzi ormai ieri, mi sono laureato in giurisprudenza! Ho discusso una tesi in informatica giuridica sull'"Accesso abusivo ad un sistema informativo automatizzato" che mi ha fruttato ben cinque punti, il massimo per una tesi compilativa qui a L.

Novantatré il punteggio finale. Mi sta un po' stretto ma non posso farci nulla. Ho troppo trascurato l'università per il lavoro e tutte le innumerevoli attività collaterali con cui riempio la mia vita.

Il mio impegno nelle casa di prima accoglienza non termina ora, però. Continuerò ad abitare a Casa S.S. anche in futuro. Per ora sono felice di aver superato un traguardo anche se so che i veri problemi iniziano ora. Problemi che mi faranno sentire più vicino ai tanti disperati che frequentano questa casa.

Troverò un lavoro qui nel profondo sud? O sarò costretto ad emigrare?

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 27, 2004 00:55 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 23 ottobre 2004

Foto di gruppo

L'altro giorno la volontaria responsabile A. mi ha chiesto di scrivere una lettera di presentazione per i due Polacchi, affinché potessero farsi capire in Caritas centrale.

Tale lettera ha fruttato un pieno gratis e 50 € ai due Polacchi. Non è granché visto che nella lettera chiedevo una somma congrua per il raggiungimento di una delle capitali del lavoro del nord o, addirittura, per la Polonia.

E' sempre meglio di nulla, però. I due Polacchi così oggi sono andati via ma, prima di salutarci hanno preteso ed ottenuto una foto di gruppo con noi e gli altri ospiti della casa. Il più giovane, che oggi mi ha detto di avere 35 anni, ha intenzione di spedire quella foto al suo bambino che vive in Polonia.

Le famiglie si dividono, le mogli invecchiano senza i mariti, i padri invecchiano senza figli e i figli crescono senza padri grazie al nostro sistema economico.

Una tale crudeltà nella preistoria non si sarebbe mai potuta verificare.

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 23, 2004 18:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 21 ottobre 2004

Anche i ricchi piangono

E' strano come alle volte i poveri guardino con compassione i ricchi. L,un uomo di L. che dorme da noi dopo vent'anni di Fiat, mi ha parlato oggi di un suo amico avvocato.

Tale famoso avvocato del posto possiede una villa enorme proprio fuori L. ma ha un grosso problema. Si tratta di sua moglie che da alcuni anni ha ormai problemi di salute a causa dell'alcol.

Con commiserazione L. mi ha parlato delle pene del ricco avvocato, della sua disgraziata moglie e di tutte le sofferenze che subisce a causa della dipendenza.

A tal proposito A. mi ha parlato di un giocatore del L., che ora è vecchio ed è costretto su di una sedia a rotelle e porta i panni per l'incontinenza. A nulla gli servono la villa enorme ricca di alberi, campi da gioco e piscine. Né gli serve la moglie, che non esita a concedersi liberamente ai vari amici altolocati del vecchio calciatore.

A. mi ha parlato con grande pietà di questo calciatore, che ha conosciuto personalmente, poiché qualche tempo fa gli ha offerto mille euro al mese per portarlo a spasso e cambiargli i panni.

Che strana la vita! Due persone che non hanno neanche un letto con un tetto pensano con tristezza a questi ricchi sfortunati. Chissà quanti ricchi pensano con tanto ardore ai poveri.

Dopo il discorso sui ricchi sfortunati A. ha preso il suo argomento preferito, ossia la telenovelas della casa di prima accoglienza.

Ormai si è al paradosso e tutti sparlano di tutti e sembra di stare in parlamento. Il garante di tutto dovrebbe essere Don A. il quale però è totalmente privo di polso e, per tale motivo, è spesso il maggior doppiogiochista perché non vuole scontentare nessuno.

Prendendo spunto da ciò A. ha elencato tutta una serie di preti di L. carichi di storie particolari. Ha snocciolato nomi e parrocchie. Io non sono di L. e non conosco nessuno ma le accuse sono molto gravi. Della serie: "Quel prete lì, Don xxx della parrocchia di xxx che si faceva le ragazzine del catechismo, e quello xxx di xxx che fotteva con i chierichetti e lo hanno allontanato, o quell'altro che ha due sorelle le puttane e che è un gran figlio di buona mamma...". Tutto ciò in dialetto stretto, che a malapena riuscivo a seguirlo ma che, vox populi, denunciava le malefatte, vere o presunte, dei prelati di Santa Romana Chiesa.


postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 21, 2004 21:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 20 ottobre 2004

Migliaia di chilometri per nulla

http://www.informatuttonet.com/atlante/mappe03/polonia.gifStamattina ho ascoltato le lamentele sulla mancanza di lavoro che, ormai quotidianamente, mi rivolgono i due Polacchi.

Gli ho ripetuto che a L. si trova ben poco e che è preferibile andare a Padova, Milano, Torino, Brescia, Bologna, insomma i centri principali di lavoro d'Italia. Gli ho anche chiesto perché non si siano fermati direttamente in una di queste città quando sono venuti dalla Polonia, invece di venire fin qui.

E qui mi hanno spiegato come potevano, il loro dramma personale. Una donna li ha chiamati dalla Polonia per venire a lavorare proprio a L. e così loro hanno preso la loro scintillante Fiat 126, l'hanno riempita di provviste di ogni genere, e sono venuti sin qui.

Una volta a L. non ho ben capito se questa donna è sparita o se gli ha detto che il lavoro era svanito.

Ora i due Polacchi si trovano con pochissimi soldi e non possono permettersi di pagare la benzina per tornare in Polonia o per andare nel nord.

Tra due giorni dovranno lasciare la nostra casa e ho paura che si troveranno a dormire nella loro piccola 126 o ancora peggio in stazione bloccati irrimediabilmente a L.

Sono due brave persone, pulite ed educate ma parlano solo polacco. Dubito che troveranno mai un posto di lavoro proprio qui da noi.

Per fare risparmiare almeno le spese alimentari ho cercato di spiegargli dove si trovano le varie mense gratuite che ci sono in città. Mi hanno detto di aver compreso ma ne dubito vivamente poiché ho visto che, prima di andar via a piedi, hanno preso alcune scatolette di carne in scatola dalla loro 126-magazzino.

Intanto mentre c'è gente che ha problemi gravi ce n'è altra che ha la pancia piena e crea problemi frivoli.

La mattina la coppia A. e P. mi aggiornano sui particolari della telenovelas che sta interessando tutti i volontari.

Ieri T. e Don A. hanno strigliato ben bene la responsabile A. perché da cibo ai poveri che non abitano da noi e ha ospitato gente che aveva già dormito. A. ha urlato di essere lei la responsabile e di non gradire le interferenze di T. che è solo l'economo della casa. Ma T. non ne vuole sapere e ha addirittura cacciato via A. perché lui può fare ciò che vuole.

Intanto si sta facendo strada un pessimo soggetto che ho avuto la sfortuna di conoscere lo scorso anno presso la casa di accoglienza E. dove ho svolto il servizio civile. Quest'uomo è il braccio destro di Don An. parroco della chiesa dell'I., un uomo che, secondo me non dovrebbe proprio avere braccia per evitare di far del male alla gente.

Questo soggetto è un futuro diacono e si chiama C. e ieri sera ha chiamato la coppia A. e P. per strigliarli ben bene visto che è stato da poco nominato corresponsabile della casa. A suo dire, essendo mandato dal Vescovo comanda più di Don A. e di T. e della stessa A. e quindi può anche cacciare la coppia. Se lo farà, però darà quattro mesi di preavviso.

A. e P. sono rimasti allibiti e gli hanno chiesto quanti comandanti ci sono in questa casa e perché si stanno contendendo questo posto di responsabile come se fosse un posto di lavoro ben remunerato.

Nella loro semplicità A. e P. hanno colpito nel segno, questi responsabili superdotti con anni di studi e con un background culturale alle spalle litigano come bambini in preda a demenza senile per accaparrarsi un posto di comando in un centro di prima accoglienza!

Eppure non era stato Cristo a dire che chi vuole essere il primo si comporti da ultimo? Non fu lui a lavare i piedi ai suoi apostoli?

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 20, 2004 21:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 19 ottobre 2004

Dalla Polonia con la Fiat 126

http://images.google.it/images?q=tbn:nRKC-evCoIAJ:http://www.pagine70.com/automobiliitaliane/images/Fiat%2520126.jpgCi credereste mai che si può venire dalla Polonia con una Fiat 126? Eppure due dei nostri ospiti lo hanno fatto! Sono i due Polacchi che stiamo ospitando in questi giorni a Casa S.M. che non spiaccicano neanche una parola delle lingue convenzionali.

La macchina è parcheggiata proprio fuori dalla casa ed è nuovissima, segno che in Polonia la Fiat ancora produce questa resistente utilitaria. E' stracolma di roba! Vestiti, cibo, medicinali hanno reso la macchinetta una due posti.

Penso come da bambino mi piaceva stare nella 112 di papà, eppure ora a malapena riuscirei ad entrarci. In riguardo alle auto, insomma in Polonia ci sono almeno 20 anni di differenza in confronto a noi. Eppure sono Europa anche loro, no?

Oggi la responsabile Sig.ra A. si è presa una bella strigliata da Don A. su consiglio di T., poiché lei ha, cristianamente dico io, dato dei cibo a della povera gente che non abita nel nostro centro. E' sempre più evidente che si preferisce buttare tutto piuttosto che fare del bene! Consumismo antitesi del Cristianesimo.

Stasera, inoltre, T. mi ha chiamato perché in casa la Sig.ra A. ha fatto entrare anche gente che aveva già dormito, contravvenendo alle disposizioni del Vescovo! Oh che orrore! Ha fatto ancora del bene e per due sere di fila per giunta! Bisogna punirla!

Dal basso dei miei 27 anni penso e ripenso... dove andremo a finire?

Oggi ho visto anche una cosa che mi è parsa buffa. Vicino casa è passato il famoso prete che gestisce il CPT R.P. vicino L.; l'ho riconosciuto da decine di metri di distanza poiché ho visto due auto con lampeggianti scortarlo a folle velocità, come una rockstar o un politico. Non so come, però, i nostri sguardi si sono incrociati e lui mi ha guardato a lungo, infinitamente a lungo. Cosa avrà pensato? Ecco un anarchico che mi vuole uccidere? Questo mi sembra di averlo visto? Non so. So soltanto che dormo da un anno in una casa di prima accoglienza che dipende dalla sua Fondazione eppure è la prima volta che lo vedo.

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 19, 2004 22:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 18 ottobre 2004

Le scorte AGEA

http://www.lunigiana.ms.it/pagine/immagini/viadeipani/pane-2.jpgAlle volte non riesco a capire se siamo qui per far del bene o meno. Insomma arriva un sacco di roba dall'Unione Europea, cibo da dare ai poveri e qui viene accumulata e spesso gettata. Lo scorso mese sono stati gettati nelle fogne più di 100 litri di latte scaduto!

Per me è scandaloso! Perché tutta questa roba non viene data a chi ne ha bisogno invece di essere immagazzinata in casa nostra?

Adesso da noi c'è pochissima gente, si sa, il Vescovo ha deciso che più di dieci giorni non si può stare, e allora perché continuano a porntare chili e chili di burro, provolone, parmigiano e litri su litri di latte?

Non possono essere destinati alle famiglie bisognose di L. o alle mense gratuite?

Ma sono io ad essere sbagliato o ciò che mi circonda?

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 18, 2004 23:32 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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domenica, 17 ottobre 2004

Pranzo con i suoceri

Oggi sono stato a pranzo fuori poiché sono venuti a L. i miei suoceri (beh... futuri).

Il padre di E. ha raccontato delle storie di vita vissuta molto emozionanti che risalgono ai tempi della seconda guerra mondiale. Lui è un insegnante ma è anche scrittore e qualche giorno fa ho trovato a casa di E. un estratto di un libro: era un suo racconto. Questo racconto riguarda suo nonno che era un mugnaio. Il bisnonno di E. era una persona eccezionale. Ha vissuto l'infanzia in un mulino e veniva sfruttato da alcuni suoi parenti poiché era orfano di padre. Poi è andato a vivere dieci anni in Argentina, sempre in un mulino. Al ritorno con quanto raccimolato ha aperto un mulino al suo paese e vi ha lavorato fino alla morte poiché lo stato non gli ha concesso alcuna pensione.

Era una persona molto colta nonostante non avesse studiato e leggeva dei libri di autori russi che ancora oggi il padre di E. conserva gelosamente. Ha avuto una vita molto dura e ha perso una figlia a soli 26 anni ed ha visto un figlio andare in guerra e tornare completamente deforme a causa di una operazione subita, in Sudafrica, per l'asportazione di un tumore all'ipofisi.

Dopo sette anni di guerra questo poveruomo è tornato a casa e non è stato riconosciuto neanche dai parenti tanto era deforme nell'aspetto. Ma non nello spirito e nella mente. Era un maestro elementare, prima della guerra, ed un uomo nobile di spirito che è rimasto tanto nel cuore di mio suocero tanto che il suo nome è stato dato alla loro unica figlia, E.

Mi ha parlato anche di un suo parente morto ad El Alamein le cui spoglie sono ora nel sacrario realizzato da un tenace ed instancabile conte, di cui non ricordo il nome, che ha dedicato undici anni della sua vita per raccogliere tutti i resti dei militari caduti in quella battaglia.

Ho tanto pensato alla nostra fortuna. Ho tanto pensato alla nostra stupidità che ci spinge, nonostante tutto ciò a volere ancora la guerra oggi.

 

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 17, 2004 21:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 17 ottobre 2004

Weekend libero

Anche in questo fine settimana ho "abbandonato" la casa di prima accoglienza. Da subito infatti ho detto che il fine settimana non ci sarei mai stato. So che è un piccolo gesto di egoismo ma devo dare conto anche alla mia ragazza e alla mia famiglia, non sono solo al mondo. E così ora sto passando queste due giornate dalla mia E.

Domani sera tornerò a dormire al centro anche se, a dire la verità ora la cosa che mi preme di più è la mia laurea... mancano dieci giorni ed ancora non è stato stabilito il calendario. E poi c'è questo sciopero di mezzo, spero che non rinviino tutto!

Certo forse questi sono problemi banali in confronto a quelli che quotidianamente sono affrontati da chi non ha un letto ed un tetto, ma tutto è relativo no?

A proposito di senzatetto ho dimenticato di dirvi che proprio ieri sera in tutta Italia si è svolta la giornata dei "senza dimora" dove si invitava chi aveva una casa a dormire, per solidarietà, una notte per la strada. Per chi fosse interessato a saperne di più ecco il sito di riferimento: http://www.terre.it

Io sinceramente questa notte l'ho passata nel letto caldo della casa di E. anche perché a L. non hanno organizzato nulla. Non so, però se ci sarei andato. Sono belle iniziative ma abbastanza simboliche. Preferisco abitarci tutti i giorni con chi non ha casa.

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sabato, 16 ottobre 2004

Gli Eritrei e Mussolini

Due Eritrei sono andati via, almeno temporaneamente, e due Polacchi sono arrivati. Purtroppo però non spiaccicano nemmeno una parola delle lingue convenzionali con cui cerco di farmi comprendere. Non sanno l'italiano, il francese, il tedesco e nemmanco l'inglese! Conoscono solo il polacco... un po' difficile trovare un interprete così su due piedi...

A gesti mi hanno detto che sono in Italia da sei gioni e sono delusi perché non trovano lavoro. Ho consigliato loro di andare al nord perché qui a L. il lavoro non lo trovano neanche gli Italiani che sono qui da una vita.

Poiché stamattina pioveva a dirotto ho contattato la responsabile A. e con i volontari-ospiti P. e A. abbiamo convenuto che i nostri quattro temporanei coinquilini potevano restare un po' più di tempo in casa e non uscire, come si fa di solito entro le ore 9 del mattino.

Così c'è stato un po' di tempo per chiacchierare mentre i Polacchi pulivano il bagno. Gli Eritrei sono decisamente interessati a Mussolini ed al Fascismo. Volevano sapere dell'alleanza con Hitler, della resistenza in Italia, della seconda guerra mondiale... Probabilmente cercano dei collegamenti tra la situazione della loro terra e la nostra Italia.

Qui non si stanno trovando benissimo, a dire la verità. La legge Bossi Fini già una volta li ha costretti a fare dietrofront e a tornare nel loro Paese dopo quattro mesi di vita in Italia.

Senza lavoro, senza casa e senza permesso qui non si può stare. E' un'amara verità ma possiamo fare davvero ben poco.

Si meravigliano che in Italia non si parli della loro terra. In effetti qui la tv parla solo dell'Irak e delle guerre americane, dimenticando tutte le altre.

La tv loro la guardano con interesse ma ci capiscono ben poco, nonostante vivano in Italia da parecchi mesi parlano esclusivamente inglese. Ma lo parlano bene! E con che accento poi! Io nonostante tutti gli anni di studio in confronto a loro sembro un semianalfabeta!

postato da chiacchierefutte alle ore ottobre 16, 2004 15:04 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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